La Lettura veloce nel lavoro

La Lettura veloce nel lavoro

“La lettura veloce non è lettura”: credevo anche io a questa leggenda un tempo. Io Amo leggere, mi rilassa e mi appaga. Ma la lettura veloce ha rivoluzionato il mio approccio all’apprendimento. La Lettura veloce nel lavoro è un libro più da usare che da leggere. Sei coinvolto nell’esperienza sin dalle prime righe e non riesci a staccarti fino a quando non lo finisci. Si legge in 30 minuti ma ti dà una serie di strategie da utilizzare per tutta la vita.

Perché leggere veloce

La lentezza nella lettura può essere penalizzante non solo per sé, ma anche per l’azienda stessa. La lettura veloce ti rende più competitivo, migliora le abilità nel risolvere i problemi e nel capire al meglio cosa sta succedendo nella propria organizzazione. 

Come possiamo leggere veloce e meglio?

Attraverso questo libro si imparerà a:

  • leggere più velocemente
  • capire ciò che si legge
  • ricordare più cose tra quelle lette.

Cominciamo dalle misure

Procuratevi un materiale di lettura, che può essere un articolo di una rivista o di un giornale, o anche le pagine di questo blog, e cominciamo a costruire una metrica per ottimizzare la lettura con questa formula:

  1. Contare il numero di parole delle prime righe piene
  2. Dividere il numero per sei, per avere il numero medio di parole per riga
  3. Moltiplicare questo numero per il numero di righe
  4. Moltiplicare questo numero per il numero di pagine
  5. Dividere questo numero per il tempo di lettura

In questo modo si sta calcolando il numero di parole al minuto, ottimo indicatore per poter misurare il nostro ritmo.

Qualche suggerimento per essere più veloci

Di seguito è riportato qualche suggerimento che troverete nel libro.

Utilizzate sempre una “lepre” per una lettura veloce

Seguire il testo con l’occhio è un cattivo metodo, perché il nostro occhio è pigro. 

Abbiamo bisogno di una lepre.

Una lepre è un qualsiasi oggetto che vi aiuta a seguire ciò che state leggendo. In pratica, portate sempre il segno con un oggetto o con il dito. 

Il libro ci consiglia diverse tecniche di spostamento del dito a seconda del tipo di lettura che stiamo affrontando.

Per esempio per letture specialistiche o difficili, si consiglia uno spostamento ampio della mano, invece per letture meno difficili, uno spostamento meno ampio è sufficiente.

Accelerate periodicamente il vostro ritmo

Non soffermiamoci sulle parole, ma cerchiamo di leggere ad un ritmo sempre più veloce. Se la parola non è di facile comprensione, cerchiamo di dedurne il suo significato dal contesto. Se non ci riusciamo, prendiamo nota per cercarla in seguito.

Leggete senza parlare

Non pronunciate mai ciò che state leggendo, state sprecando energia per ripetere la parola ad alta voce, energia che potrete utilizzare per fissare i concetti e ricordare ciò che state leggendo. 

Escludete il rumore esterno

Ascoltate una musica soft di sottofondo, una musica senza parole magari, per evitare che vi distragga maggiormente. Isolati dall’ambiente circostante e focalizzati su ciò che stai leggendo.

Leggere veloce e capire

Una prima cosa che si contesta alla lettura veloce è la difficoltà di apprendere e capire cosa si sta leggendo. In realtà ci sono delle tecniche che ci permettono di far conciliare le due cose. 

Un primo suggerimento è quello di ampliare il proprio vocabolario, memorizzando tutti i significati di radici, prefissi e suffissi. Per esempio tutte le parole che terminano per fobia, hanno come significato “paura” per/di qualcosa (claustrofobia, acrofobia, bibliofobia, ecc.).

Lo sviluppo di una visione periferica è importantissimo per accelerare nella lettura, ovvero capire il messaggio di un particolare testo soltanto con un colpo d’occhio, provando a “catturare il messaggio” senza soffermarsi su ogni parola.

Il replay istantaneo è un’altra tecnica che aiuta ad identificare i concetti attraverso una parola chiave. Utilizzando le parole chiavi andiamo a chiudere tutto il concetto di ciò che leggiamo in una sola parola, in grado di rievocare tutto il suo contesto quando viene letta nuovamente.

In ultimo c’è la tecnica regina: Farsi domande.

Bastano le famose 5, per imprimere le principali relazioni che questo concetto ha con il mondo reale, ovvero Chi, Che Cosa, Quando, Dove e Perché.

Leggere di tutto

Non soffermiamoci a leggere soltanto quello che ci interessa, ma cimentiamoci a riscoprire diversi stili di scrittura, per esercitare la nostra lettura a diversi livelli di attenzione necessaria per assimilare i concetti più disparati.

In questo ultimo capitolo il libro ci mostra alcune considerazioni importanti su come esercitare e mettere a dura prova la nostra comfort zone.

Conclusioni

Anche se si tratta di un libro molto piccolo e un po’ datato, ha degli spunti interessanti che possono stimolare la nostra curiosità e che quindi spinge ad approfondire l’argomento.

Premetto che da questo libro ho acquistato altri due libri che mi hanno aiutato tanto ad allenare tecniche di lettura veloce.

La lettura veloce non è un’abilità per competere in una gara, ma per migliorare il nostro processo di acquisizione e rielaborazione delle informazioni che ci circondano.

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