Vincenzo Cicogna

La curiosità è il motore del mondo

Il Bitcoin Standard

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Il Bitcoin Standard

La prima volta che ho sentito parlare di Bitcoin è stato quasi 6 anni fa, se non sbaglio da una rivista specializzata che accennava ad una sorta di moneta digitale che ti permetteva di comprare anche cose poco lecite.

Da tempo “Il Bitcoin Standard” è un sorvegliato speciale per la mia libreria. Stavo per comprarlo in lingua originale, quando d’un tratto un episodio de Il Truffone mi ha fatto cambiare idea.

Chi meglio di USEMLAB avrebbe potuto dare la giusta interpretazione ad un argomento del genere e, nonostante abbia un bel costo, li merita tutti.

L’autore de “Il Bitcoin Standard” è Saifedean Ammous, PhD, economista, professore presso la Lebanese American University e membro del Center on Capitalism and Society presso la Columbia University. Insomma, sicuramente non un cassiere della Cassa e Risparmio di un borghetto italiano.

Il preambolo del libro è nel titolo stesso, ovvero un concetto puramente economico promosso e molto combattuto dalla scuola economica austriaca. In effetti “Il Bitcoin Standard” ricorda tantissimo “Il Gold Standard”, ovvero una politica monetaria basata su un denaro sano ed onesto.

Il valore aggiunto del libro è proprio la prima parte, una vera e propria lezione di economia, descritta e sviscerata con precisi dettagli di come tantissimi meccanismi che diamo per scontato si siano affermati nella storia.

I punti principali analizzati nel libro sono:

  • Cosa è il denaro, le sue funzioni ed il significato che l’uomo ha imparato ad associargli nel corso della storia;
  • Il concetto di Denaro di Stato e le esasperate teorie Keynesiane, in contrapposizione con le teorie della scuola austriaca;
  • La preferenza temporale, gli impatti sociali delle teorie economiche, il valore del risparmio, le conseguenze dell’inflazione monetaria;
  • Come il mercato e l’andamento dei prezzi regolano l’economia con un sano e naturale equilibrio;
  • Come l’offerta di moneta deve essere spontaneamente regolata dal mercato;
  • Come l’aumento incondizionato dell’offerta di moneta porta ad una perdita del potere di acquisto;
  • La perdita del principio di libera impresa efficiente e produttiva, dovuto a dinamiche parassite incentivate dagli Stati e dalle Istituzioni;
  • La speranza che si ritorni ad un denaro sano ed onesto con il Bitcoin;
  • Cenni e pillole sulla tecnologia della blockchain e Bitcoin;

Questi nove punti racchiudono in linea di massima il concept principale di questo libro.

Il problema fondamentale esposto dall’autore è la perdita della convertibilità denaro fiat-oro e, di conseguenza, l’affidamento del pieno potere di gestione dell’offerta monetaria ai Governi ed Istituzioni politiche. Prima che il valore del dollaro ed in generale che tutte le valute di Stato fossero state svincolate dal Gold Standard, l’offerta monetaria era regolata sulla base di quanto metallo prezioso era custodito nelle casseforti delle Banche Centrali. La quantità di denaro circolante non poteva aumentare rispetto al loro corrispettivo valore in oro.

Svincolando la moneta di Stato dalla riserva aurea, ovvero dando piena libertà di stampa di moneta alle Banche Centrali, si sono incentivate una serie di meccanismi deleteri non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista sociale, tecnologico, imprenditoriale e politico.

Il nemico numero uno per le Banche Centrali e per i governi è il risparmio, che in un mondo basato sul consumo spregiudicato, non è visto di buon occhio.

Il risparmio è la rinuncia ad una gratificazione immediata. In effetti l’accumulo di capitale porta a una maggior prosperità e libertà di cercare un significato più profondo nella vita, dopo che i bisogni base sono soddisfatti ed i pericoli più incombenti gestiti. La popolazione con una preferenza temporale molto bassa, tende a non cedere il proprio denaro facilmente, ponderando le proprie spese a favore dell’accumulo. Il gruzzolo risparmiato è la somma a cui gli imprenditori possono accedere per finanziare i progetti di business. A questo proposito entra in gioco anche il costo opportunità.

Il costo opportunità di un investimento consiste nei consumi che vengono posticipati, mentre il costo opportunità dei consumi corrisponde alla rinuncia degli investimenti. Il tasso d’interesse regola questo rapporto.

Quando la domanda di investimenti aumenta, il tasso di interesse sale e quindi si tende a risparmiare di più. Quando il tasso di interesse scende, invece, i produttori investono maggiormente in processi tecnologicamente più avanzati e a lungo termine. Nell’economia moderna, si possono finanziare investimenti stampando denaro dal nulla senza che ci sia una riduzione dei consumi. La manipolazione dell’offerta di moneta e del tasso di interesse da parte delle banche, comporta una maggiore quantità di fondi mutuabili rispetto ai risparmi disponibili. Con tassi bassi le aziende investono indebitandosi rispetto ai fondi risparmiati, e quindi il valore del consumo posticipato, misurato dai risparmi reali, è inferiore al valore del capitale preso in prestito. Questa tendenza porterà a cattivi investimenti, su processi e/o prodotti poco convenienti e sopratutto poco utili nel lungo periodo. I cattivi investimenti appaiono buoni soltanto durante l’espansione monetaria, e durante i periodi in cui i tassi vengono tenuti artificialmente bassi. La loro assenza di redditività diventerà palese soltanto quando i tassi torneranno a salire. Si assiste così ad una distorsione generalizzata da cui è molto difficile uscire.

In generale creando denaro dal nulla per sopperire alla carenza di risparmi non fa aumentare il capitale fisico della società, ma serve solo a svalutare la moneta e distorcere i prezzi. 

Alla luce di tutto questo, l’autore spiega quel fenomeno che è conosciuto come Truffone Monetario. Per quanto riguarda il denaro è importante non tanto la quantità assoluta ma il suo potere di acquisto. In un sistema sano qualsiasi attività che riesca a produrre dei beni lavorati con prezzi superiori a quelli della materia prima, alimenta nel giusto modo l’economia. In un sistema fiat lo Stato ostacola questo processo perché continua a mantenere società non produttive, con un costo di produzione molto alto, perché hanno un accesso facilitato al credito. Lavoro o finanziamenti non si ottengono producendo materiale che può essere utile alla società, ma producendo materiale per il proprio finanziatore. Questo meccanismo confluisce in una situazione degenerativa che interessa anche gli ambiti accademici, la facilità di accesso al credito, ma anche gli stessi rapporti che abbiamo con i nostri superiori.

Soltanto dopo un vasta introduzione si comprende la vera chiave di lettura di questo libro, nella quale viene contestualizzato il Bitcoin.

Sul Bitcoin se ne sentono tante, sopratutto negli ultimi anni, quando la sua mega valutazione ha attirato l’attenzione di tutti i media e della stampa. Quando si parla di Bitcoin si deve pensare ad una tecnologia che ha permesso di digitalizzare il contante, ovvero la forma monetaria più complicata da controllare. Questo può portare a molteplici vantaggi.

Il contante può essere liberamente scambiato tra due individui senza la presenza di nessun intermediario. Ma nel caso in cui i due soggetti che si scambiano contante siano geograficamente molto distanti tra loro, lo scambio stesso può essere molto complicato e necessita di conseguenza della gestione di intermediari. Questo espone più facilmente il denaro a monitoraggi e regolamentazioni di istituti di credito o governativi. Il Bitcoin viene in aiuto a questa esigenza, permettendo lo scambio di contante digitale in sicurezza grazie alla crittografia, ed azzerando le distanze grazie al networking.

Il Bitcoin inoltre è un perfetto candidato a diventare il sostituto dell’oro. Infatti questa moneta digitale può essere considerata come un’ottima riserva di valore, per diverse ragioni:

  • L’offerta della moneta è limitata, in quanto a priori si è deciso di scaglionare l’offerta con un ridimensionamento di Bitcoin/min ogni 4 anni, fino al raggiungimento di 21 milioni di Bitcoin. Raggiunto tale importo non ci sarà la possibilità di generarne altri;
  • Aggiustamento delle difficoltà, in quanto più la domanda di Bitcoin aumenta, tanti più minatori (ovvero persone che minano nuovi Blocchi della Blockchain in cambio di Bitcoin) vorranno offrire la propria potenza di elaborazione in cambio di Bitcoin. La disponibilità di più minatori porta ad un incremento della potenza di elaborazione, costringendo la rete stessa a complicare i problemi matematici (quindi aumenta anche la sicurezza della rete) per tener invariato il tempo necessario a creare nuovi Bitcoin;
  • Difficoltà di apportare modifiche al suo codice sorgente, ovvero prima che una nuova modifica al codice venga accettata, per aggiungere nuove funzionalità o introdurre falle volute per trarne profitto, deve essere validata da una intera rete peer to peer molta attenta a non far passare modifiche che potrebbero compromettere il funzionamento originario, e di conseguenza potrebbero portare ad una svalutazione del prezzo del Bitcoin stesso;
  • Commerciabilità nel tempo, dovuta alla quantità talmente limitata che potrebbe generare una domanda considerevole ai fini di riserva di valore;
  • Nessuna possibilità di confisca per mano delle autorità;
  • Tecnologia difensiva, proprio come la crittografia, che ci permette di difendere proprietà ed informazioni, facendo in modo che il costo per potersi appropriare di questi fattori protetti risulti talmente elevato da rendere sconveniente un attacco.

Il libro continua ancora con un’analisi a tutto tondo sulle vere funzionalità del Bitcoin e sulle varie domande che le persone si sono poste dinanzi a questa straordinaria tecnologia.

In particolare, nel capitolo 10 si risolvono tutti quei luoghi comuni che la stampa, le Istituzioni bancarie ed i Governi hanno cercato di costruire per screditare il Bitcoin ed il mondo delle cripto valute in generale.

Non mi dilungo per non togliervi il gusto di leggere quest’opera di Ammous e vi invito a leggerlo per avere un punto di vista differente sul futuro. Buona lettura!

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